Vulcani

- Mario, perché hai una predilezione quasi esclusiva per i vulcani?

- La ragione più semplice, ma te ne potrei indicare mille altre, è perché mi piace la loro forma conica, semplice e pulita come le piramidi e infatti nella storia antica e moderna che sia, la parte che riguarda le piramidi d’Egitto e quelle centro-americane, è quella che mi affascina di più. Per questo le piramidi del mondo Maya le ho salite praticamente tutte, poste tra altopiani e foreste, e tanti anni fa, ma è un esempio da non seguire, ho salito sia Macerino che Chefren a Ghiza in Egitto. Allora ne era proibita l’ascesa ma tollerata con una mancia, mentre ora giustamente è da escludere. Quella fu una visione sul deserto africano indimenticabile, al tramonto e mai su una “cima” importante, vulcano o montagna che fosse, e talvolta quella struggente emozione la provo sulle cime di altri vulcani, come se la storia dell’uomo e la storia geologica del mondo si incontrassero nel punto più alto dove in quel momento mi trovo. E ancora mi piacciono i paesaggi lunari o marziani, con quei crateri immensi e carichi di solitudine ma irraggiungibili.

Poi una cosa che subisco ma sopporto malamente è il dover star fuori tanto tempo tra rifugi, bivacchi o in tenda in spedizione. Arrivare in cima ad un vulcano, anche il più alto del mondo, comporta star via solo qualche giorno dalle comodità di un letto vero, dagli affetti e da pasti luculliani.

In spedizione tra le alte montagne i compagni non te li scegli quasi mai, anzi mai, e star via oltre le canoniche tre settimane diventa pesante. Ti manca l’ossigeno oltre agli amici, la moglie o la compagna che sia, mangi delle pappe o malacopie di pasta o altro, bevi del the che subito arriva alla nausea e respiri da cane e in più ti fai fuori un sacco di ferie! In Cile dalla vetta del Parinacota o del Llullaillaco o dell’Ojos del Salado, il vulcano più alto del mondo, io e il Beppe (Giuseppe Comba) siamo arrivati in vetta il mattino e la sera eravamo a pranzare al ristorante in riva al mare davanti a un piatto di pescado e con una bottiglia di vino blanco cileno muy fresco.

Cosa vuoi che ti dica; masochista si ma con misura. Forse per questo gli alpinisti, in generale, sono un piccolo esercito triste, di tormentati a vita e con il senso dell’allegria che inizia e finisce sotto le scarpe. Ma tant’è che è meglio così, altrimenti saremmo tutti sull’Etna.

vulcani
  • 1988 Salita al BROMO di m. 2.392 in Indonesia
  • 1989 Salita al COTOPAXI di m. 5.897 in Ecuador
  • 1989 Salita al CHIMBORAZO di m. 6.310, la cima più elevata dell'Ecuador
  • 1991 Salita al POPOCATEPETL di m. 5.452 in Messico
  • 1991 Salita al PICO DE ORIZABA di m. 5.750 in Messico, la cima più elevata del Centro America
  • 1994 Salita all’AVACHACINSKY di m. 2.751 in Kamchatka
  • 1994 Salita al VILUCINSKY di m. 2.200 in Kamchatka
  • 1997 Salita al PARINACOTA di m. 6.342 in Cile
  • 1997 Salita al LASCAR di m. 5.154 in Cile
  • 1997 Salita al LICANCABUR di m. 5.916 in Bolivia
  • 1997 Salita al MINIQUES fino m. 5.910 in Cile a 70 metri dalla vetta
  • 1998 Salita al PILI di m.6046 in Cile
  • 1998 Salita al SAIRECABUR di m. 5.910 in Cile
  • 1998 Salita all’AUCANQUILCHA di m. 6.176 in Cile
  • 1999 Salita all’OJOS del SALADO di m.6.885 in Cile
  • 2000 Salita al LLULLAILLACO di m.6.740 in Cile
  • 2000 Salita al MISTI di m. 5.882 in Perù
  • 2001 Salita all’ARARAT di m. 5.165 in Turchia
  • 2004 Salita al TAVURVUR di m.688 in Papua Nuova Guinea
  • 2005 Ricognizione all'EREBUS di m. 3.795 nel Mare di Ross in Antartide
  • 2005 Salita all’ELBRUS di m. 5.642 in Kabardino Balkaria nel Caucaso
  • 2005 Salita all’OLDOINYO LENGAI di m. 2.889 in Tanzania
  • 2005 Salita al KILIMANJARO di m. 5.895 in Tanzania
  • 2006 Salita all’AGUNG di m. 3.142 in Indonesia
  • 2006 Salita al RINJANI di m. 3.726 in Indonesia
  • 2006 Salita al BATUR di m. 1.717 in Indonesia
  • 2006 Salita ai vulcani POAS (m.2.704), RINCON DE LA VIEJA (m.1.806) e IRAZU (m.3.432) in Costa Rica
  • 2007 Salita al DAMAVAND di m. 5.671 in Iran
  • Mario ha inoltre salito diverse volte i nostri vulcani, la triade mediterranea che include l’ETNA, lo STROMBOLI e il VESUVIO.
  • Nell'agosto 2007 Mario completa la triade caucasica che comprende l'Ararat, l'Elbrus ed il Damavand.
  • 2007 Salita al MOUNT GILUWE di m. 4.368 in Papua Nuova Guinea  
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