Spedizione al Polo Nord

POLO NORD, LA TERRIBILE MARCIA

La progressione con gli sci e la slitta al traino per raggiungere il "Grande Chiodo", termine con cui i popoli artici chiamano la cima del mondo: il Polo Nord.

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Quando si concretizzò la mia partenza per il nord della Groenlandia, dopo la spedizione in Ciucotka, il professor Liberini del Museo Polare di Fermo mi disse che il Mal d'Artico era già dentro di me, ma io mi affrettai a smentire quest'idea che ritenevo lontana dal mio bisogno di immensità sahariane.

Buona parte della sua affermazione era esatta e mi accorgo quanto sia difficile staccarsi dai deserti bianchi, dove la presenza umana è inesistente e quando si insinua, per poco, pone la vita al limite estremo.

Nonostante questa esasperazione della severità e delle difficoltà, confermo che in una parte della mente e dell'intimo mio è presente, quei ghiacci che galleggiano nelle acque dell'artico si muovono anche dentro di me.



Componenti della spedizione Internazionale: Victor Boyarsky, Victor Serov, Mario Trimeri, Hubert Messner, Gabriele Sinibaldi e di AUSTROPOL 97: Christoph Hobenreich, Dagmar Wabnig, Gerhard Schuhmann, Karl Malin, Franz Lichtenegger, Johann Muller, Martin Dorner, Konrad Dorner, Manfred Schorkl, Rudolf Gschwandtner, Markus Raich, Franz Asbock e Hansjorg Klotz.

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